Il metano, scoperto nel 1778 da Volta, che lo chiamò gas di palude, è un gas che si forma per decomposizione delle sostanze organiche. È il più semplice degli idrocarburi saturi, di formula CH4, ha forma tetraedica. È un gas insapore, incolore e atossico, che liquefa a –161° C e solidifica a –184° C.


È utilizzato principalmente come combustibile, sia a livello industriale sia a livello domestico, per il suo alto potere calorifico (fino a 12.000 Kcal/m3) e la possibilità di trasporto abbastanza economica dai pozzi di raccolta ai centri di consumo, attraverso una fitta rete di metanodotti (nella foto accanto la posa di un condotto per il trasporto del metano). 

È un ottimo conduttore che non inquina e che offre grandi prospettive per un futuro incremento della produzione di calore ed elettricità. 

Oltre ad essere utilizzato come combustibile, è utilizzato come carburante per autotrazione, compresso in bombole a circa 200 atm. 

Altri suoi impieghi riguardano l’industria chimica per la produzione di acido cianidrico, mentre per ossidazione, fornisce metanolo, aldeide formica, acetilene, etilene.

In seguito all’aumento della produzione zootecnica e al conseguente aumento di scarti, unitamente ad una maggiore sensibilità nei confronti della produzione di energia da fonti diversificate, sono stati messi a punto digestori anaerobi che permettono di produrre effluenti gassosi (principalmente metano) da liquami, utilizzando alcuni microrganismi in grado di metabolizzare i composti organici.

Per questo, visti gli alti interessi in gioco, il metano può rappresentare una delle maggiori risorse di un paese. L’Italia ha tratto notevole beneficio dallo sfruttamento dei giacimenti metaniferi della Pianura Padana, che sono però in via d’esaurimento. Pertanto è aumentata l’utilizzazione dei giacimenti del Mezzogiorno (Sicilia, Basilicata, Puglia). 

Tuttavia l’Italia  continua ad importare gas naturale dall’Olanda, dalla Russia e dall’Algeria.  

Solo il metano estratto dal mare del Nord (Inghilterra, Siberia, Norvegia) può essere considerato  totalmente puro, ma anche quello estratto in Italia può essere considerato tale (98%) e non richiede trattamenti prima della distribuzione.